Tra amichevoli pre-campionato e mercato: si avvicina il momento cruciale

Solo qualche ora fa nasceva il nuovo Milan italo-thailandese dalle ceneri di una stagione disastrosa. Un incubo lo scorso anno: fuori dalle coppe e senza voglia di riscatto. Il risultato? Un decimo posto che è costato anche i preliminari di Coppa Italia. Un Milan brutto, incostante, senza un’idea di gioco. Capace sì di passare in vantaggio, ma poi non in grado di mantenere il risultato. A poco o nulla sono valse le proteste dei tifosi, bene una partita ma male tante altre.

Quest’anno la storia sembrerebbe un’altra. Rivoluzione si grida a gran voce già da un po’ di tempo e rivoluzione é stata. La voglia di far bene è tanta, tornare nell’Olimpo delle grandi il diktat. Nelle amichevoli fin qui disputate questo nuovo Milan non é sembrato affatto male: vittoria con l’Inter, prova di spessore con il Real, non il massimo con il Bayern, ma comunque non un completo disastro (abbiamo visto di peggio). La squadra bavarese é stata di un altro livello, ma i rossoneri sono comunque riusciti a evitare la goleada difendendosi bene almeno fino al 70’. Tanta volontà ha dimostrato questo Milan, poi però ha dovuto arrendersi alla supremazia dell’undici di Guardiola.

Si arrabbia Mihajlovic in panchina, faccia già da campionato la sua, non importa si tratti di un’amichevole, il serbo non ci sta proprio a fare brutta figura. C’è chi l’ha definito severo, chi burbero, ma alla fine è proprio quello che è mancato al Milan di questi anni. Bisogna lavorare ancora tanto per arrivare al meglio a inizio campionato, tra l’altro il primo avversario dei rossoneri non è certo dei più semplici. Prima in trasferta al “Franchi” contro la Fiorentina del neo tecnico Paulo Sousa, un esordio impegnativo insomma.

MC24  Dalla Francia: Psg, preso Di Maria. Ora Ibra può liberarsi

Allenamenti costanti, ma anche nuovi giocatori per rendere la rosa ancora più competitiva. Non bastano i vari Bertolacci, Bacca e Luiz Adriano, serve altro: un difensore, un centrocampista e Ibrahimovic, uno che da solo fa la differenza. Solo così il Milan può giocarsela in Italia e sognare di riconquistare l’Europa. Di questo parere anche Mihajlovic: “Per Ibrahimovic vediamo, se dovesse arrivare saremmo tra le serie candidate a vincere lo Scudetto; è un giocatore che sposta gli equilibri”. Il Milan lo chiama, Mihajlovic lo desidera, i tifosi lo sognano. Arriverá si dice, ma probabilmente si dovrá aspettare fino ad agosto inoltrato. E allora aspettiamo.

@FedericaDB22

share on:

Leave a Response