Entrambe le aree valutate sono facilmente raggiungibili grazie ad un’efficiente rete di trasporti locali. L’investimento complessivo ammonterebbe a 300 milioni di euro, ed Emirates si fa avanti per i naming right. Il club ha già un elenco di società di costruzione.

Come riportato dall’edizione odierna di Milano Finanza, dopo l’operazione saltata con Fondazione Fiera per la costruzione del nuovo stadio al Portello, il Milan valuta le alternative. In pole ora ci sarebbero i terreni dell’ex area Falck a Sesto San Giovanni, di proprietà dell’immobiliarista e costruttore Davide Bizzi, ma negli ultimi giorni il club di via Aldo Rossi avrebbe opzionato un terreno a Rho Pero, situato a ridosso dell’area dove ora è in corso Expo e di proprietà di un fondo d’investimento immobiliare di un gruppo del settore. Entrambe offrono un’efficiente rete dei servizi di trasporto locale, aspetto che sopperirebbe al fatto di essere zone più periferiche rispetto al Portello.

LE SPESE – Secondo una prima stima, per ogni posto a sedere si dovrà spendere 5 mila euro. Un investimento complessivo di 300 milioni di euro, lo stesso esborso previsto per il Portello. Fininvest e Milan creerebbero una sorta di partnership, a cui si aggiungerebbero anche altri partner, come ad esempio Emirates (che ha già manifestato interesse per i naming right) più un 50% di ricorso ai finanziamenti bancari. Gli istituti di credito, Unicredit in primis, dovrebbero concedere finanziamenti fino a 150 milioni.

SOCIETÀ DI COSTRUZIONE – Come riferito sempre da Milano Finanza, ci sarebbe già un elenco di società di costruzione che potrebbero essere chiamate per la realizzazione dell’impianto: Colombo Costruzioni di Lecco, il general contractor di Udine Rizzani De Eccher e la Cooperativa muratori e braccianti (Cmb) di Carpi (Modena).

@PepLandi

share on:

Leave a Response