Le parole del tecnico rossonero al termine del match di Firenze.

Il tecnico serbo Sinisa Mihajlovic è stato anche intervistato dai microfoni di Rai Sport, parlando di un po’ di argomenti, anche delle prestazioni di Rodrigo Ely e di Alessio Romagnoli. Queste le sue dichiarazioni: “Cosa non ha funzionato? Il Milan ha giocato contro una grande squadra e abbiamo sempre il dovere di vincere. Finché eravamo in 11 contro 11 abbiamo avuto un occasione a testa, ma dopo l’espulsione la Fiorentina ha giocato una bella partita e ha mantenuto il possesso palla. Ma vedendo come sono andate le cose, abbiamo perso su due calci da fermo”.

Sulla difesa“Solo una volta è successo. Non commento le decisioni arbitrali, anche sull’episodio dell’espulsione. Anche se la Fiorentina non ha avuto grandi occasioni. I ragazzi sanno dove hanno sbagliato e dovranno lavorarci in questa settimana. Abbiamo grandi certezze non siamo brocchi, ma nessuno è contento della prestazione che abbiamo fatto”.

Sulla pressione del Presidente: “E’ normale che io la senta e a me piace. Nel calcio le pressioni aiutano moltissimo. Siamo solo alla prima giornata, il nostro obiettivo è la Champions League e non dobbiamo farci prendere dal panico”.

Su Balotelli: “No non l’ho sentito. Sono alla vecchia maniera, non mando messaggi ma segnali di fumo. Quindi non ho sentito Mario. Avevo detto che mi piacerebbe portarlo al Milan? L’ho detto? Quando? Perchè non mi ricordo ho la memoria corta”.

Su Ely: “Ho sei difensori per quel ruolo. Capita a tutti di sbagliare, è un ragazzo giovane, ha tanto bisogno di giocare. Io sono uno che valuto la preparazione e l’allenamento. Lui e Romagnoli sono il futuro del Milan, bisogna dargli fiducia. Se non sbagliava nessuno nel calcio tutte le partite sarebbero finite 0-0”.

Baldo Daidone

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