I rossoneri hanno speso tanto sul mercato, senza rinforzarsi e senza coprire i costi con delle cessioni ragionate.

Un mercato chiuso senza botti e con l’ennesimo prestito gratuito, quello di Matri alla Lazio. Come riferito dall’edizione odierna di Tuttosport, il Milan con gli 85 milioni di euro spesi nella sessione estiva di mercato avrebbe dovuto allestire una formazione praticamente imbattibile. E invece, è cambiato sì qualcosa rispetto alla scorsa stagione, ma senza riuscire a colmare il gap con le squadre che lottano per il vertice.

IL PARADOSSO – Uno degli aspetti più paradossali è che il presidente Silvio Berlusconi non apriva il portafoglio in questo modo da ben 15 anni, quando portò in rossonero gente come Inzaghi, Rui Costa e Pirlo. Il club rossonero, inoltre, ha fallito l’appuntamento con le cessioni, al contrario di altri, vedi Roma e Inter, che hanno venduto in modo da azzerare o quasi le spese effettuate. Il Milan, infatti, ne ha incassati soltanto 25, con il grosso che arriveranno soltanto fra un anno da Monaco per la cessione di El Shaarawy. Ennesimo paradosso se si pensa alla partenza di Saponara, ceduto all’Empoli quando ora i rossoneri avrebbero bisogno di un trequartista con le sue qualità.

@PepLandi

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