La giustizia e la coerenza finalmente vincono su tutto il resto: anche Berlusconi in linea con mister Mihajlovic.

Ecco ci risiamo. Se non fosse un copione già visto e rivisto, forse non ci staremmo preoccupando troppo. Eppure ecco di nuovo succedere quello che noi tutti speravamo di non vedere. Allenatore dal pugno duro, giocatori di fatto esclusi dal progetto e ammutinamento generale. I giocatori sembrano essere in rivolta, inscenando un assurdo gioco di ruolo che nessuno, ripeto, nessuno di noi da dipendente, si azzarderebbe a fare. Eppure, l’hanno fatto con Seedorf e lo hanno rifatto adesso. Il solito gruppo di “scartati” che punta i piedi e fa la voce grossa con il presidente. Voci sussurrate, forse ai giornali, amici di amici che parlano e in poco tempo, voilà, allenatore sulla graticola, ambiente scosso e tifosi in esasperazione, tutto questo nella settimana già abbastanza nevrotica di suo che precede il derby.

Che Mihajlovic non fosse un agnellino stile Inzaghi, lo si poteva immaginare. E che i soliti noti potessero storcere il naso e fare la voce grossa, pure. Quello che i tifosi proprio non volevano vedere e che non avrebbero decisamente immaginato, è che tutte queste scene da dive isteriche, venissero fuori ora. Dopo un mercato deludente, prestazioni sottotono e nella frenesia di un derby che, comunque vada, va vinto, ci mancavano le indiscrezioni dello spogliatoio. In un ambiente, quello del Milan, da sempre ovattato, dove venivano custoditi i segreti di Milanello e nessuno sapeva niente. Un ambiente che negli anni si è sgretolato e che sgretolandosi pian piano, ha portato a polemiche quotidiane e malumori che francamente, oltre ad indisporci, vanno a creare un clima pessimo in vista di gare importanti.

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Le ultime notizie danno un Berlusconi in linea con l’allenatore. Forse per la prima volta nella storia, vince la giustizia e la coerenza: se non ti alleni come devi, se non garantisci alte prestazioni in campo, mi spiace, il tuo posto è in panchina. Alleluja, aggiungiamo noi. Siamo stanchi di vedere queste scene patetiche messe in atto dai capetti dello spogliatoio e siamo stufi di vedere il nostro Milan ostaggio di alcuni giocatori. Noi vogliamo che sudino per la maglia e che entrino in campo per bruciare l’erba e soccombere gli avversari. Poco ci importa di chi viene scelto e di chi viene escluso, soprattutto se negli anni, abbiamo imparato di chi poterci fidare e di chi no.

E allora siamo anche noi con te, Miha. Scegli tu chi pensi possa fare del bene a questa squadra e non guardare in faccia a nessuno. Facci vincere il derby, sarebbe dura rialzarsi dopo una sconfitta domenica. Perfeziona la squadra ideale e non cadere nelle provocazioni, gli altri, gli esclusi, se ne faranno una ragione.

Valentina Bergero

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