Il Milan ritorna a San Siro dopo il derby e lo fa incontrando il Palermo.

E’ stata una settimana intensa quella passata per i rossoneri. Tanta carne al fuoco -le analisi della sconfitta contro i cugini nerazzurri, la questione stadio – nell’incontro tra Mihajlovic e Barbara Berlusconi. Partiamo dal derby e dal gioco che il nuovo Milan sta esprimendo: il derby grida vendetta da parte rossonera, perché il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, e ai punti i rossoneri ne sono usciti in vantaggio.
Non un gioco spumeggiante, ma finalmente si ritorna a vedere una logica di gioco, che dal centrocampo smista con criterio sia in avanti che in difesa. Difesa che sta pian piano trovando il suo nuovo leader, Alessio Romagnoli, il vero valore aggiunto di questo inizio di campionato. Ma se la squadra ha girato bene, e meglio dell’Inter, è soprattutto merito di Montolivo, che domenica scorsa finalmente ha fatto tutto per bene. La sua incostanza è stata e sarà un grosso problema per il Milan, che poggia tutte le speranze di regia sulle sue spalle. Sottotono invece i due attaccanti nuovi di zecca, Bacca e Luiz Adriano, meno cattivi sotto porta rispetto al solito.
Questione stadio: niente più nuovo impianto targato Milan, niente più stadio al Portello. La società di via Aldo Rossi rimarrà a San Siro e continuerà a condividere lo spazio con l’Inter. In casa nerazzurra non l’hanno presa molto bene, ormai sicuri di poter gestire il Meazza in piena libertà. L’incontro tra Barbara Berlusconi e il tecnico serbo si pensa abbia toccato diversi punti, in particolar modo l’inizio non facile, non tanto sotto l’aspetto del gioco quanto di risultati. Due sconfitte e una vittoria il bottino in 3 uscite.
Ma veniamo alla gara contro il Palermo. Per il Milan non sarà una passeggiata, come dimostrano anche le quote delle scommesse sul calcio online. Giocheranno gli stessi 11 dello scorso turno, con ancora il dubbio de Jong-Montolivo. L’olandese, in panchina contro l’Inter, non può ricoprire in mediana un ruolo che sia diverso dal suo, e ciò da quello di incontrista. Ecco perché, avendo bisogno di geometrie, Mihajlovic propenderà ancora per il centrocampista italiano. Per Iachini l’unico dubbio in difesa, ed è l’utilizzo di Vitiello o Struna, con il primo favorito titolare. Rigoni ci sarà, ha recuperato dal problema fisico. Balotelli, protagonista dell’ultima vittoria a San Siro contro i rosanero, partirà dalla panchina ma sarà certamente in campo a partita in corso. Il suo esordio bis con la maglia rossonera nel derby è stato più che positivo, il più pericoloso tra i suoi, con un palo colpito.
I precedenti a Milano ammontano a 27, con 22 successi per i padroni di casa, 3 per gli ospiti e 2 i pareggi. Le uniche 3 vittorie del Palermo hanno avuto lo stesso risultato, 2-0, sia nella stagione 2006/07, sia nel 2009/10, sia lo scorso anno. I ragazzi allenati da Iachini sono partiti bene, con due vittorie per 1-0 contro Genoa e Udinese fuori casa, per poi pareggiare contro il Carpi al Barbera. La squadra, nonostante abbia perso Dybala, non ha perso il mordente che l’ha caratterizzata la scorsa stagione.

MC24  Milan, le tre caratteristiche che accomunano Romagnoli a Nesta
share on:

Leave a Response