Il Milan ha iniziato un nuovo corso con una nuova proprietà e dei nuovi dirigenti. Dirigenti e proprietà nuovi ma con modi di fare che hanno fatto la nostra storia

 

DI DANIELE STAMPEGGIONI

Da Luglio c’è un nuovo corso per il Milan. Il club rossonero è passato interamente nelle mani di Elliott, non è più nelle mani di Yonghong Lì. Il diavolo è finalmente pronto a riscrivere nuove pagine della sua storia con un nuovo proprietario, l’ultimo stava rischiando di farlo scomparire dalla storia. Elliott è stata sempre una garanzia per il mondo rossonero, adesso dovrà rappresentare la guida verso nuovi traguardi e nuovi successi.

IN MANO AI MILANISTI: il primo passo è stato quello di restaurare un motto antico, che nel cuore dei rossoneri ha rievocato ricordi recenti non troppo dolci, quello de “Il Milan ai milanisti”, mettendo Paolo Scaroni come presidente del club rossonero. L’opera di reastuarazione è andata avanto con l’inserimento in società di altre due figure storiche del mondo rossonero come Leonardo e di Paolo Maldini, due figure che rappresentano una garanzia per l’ambiente rossonero. L’ultimo ritorno al passato potrebe essere il ritorno di Gandini come AD, al momento il ruolo di Amministratore Delegato è svolto da Scaroni.

LA COMUNICAZIONE: Una delle cose che ha colpito maggiormente è la chiarezza con cui si è espressa la società nei confronti dei tifosi. Un modo di comunicare che ha anch’esso rievocati i fasti di un tempo, in cui il club rossonero era uno dei top nel mondo della comunicazione. L’altro aspetto riguarda la riservatezza nelle trattative: l’obbiettivo è quello di non far trapelare nulla, e la nuova dirigenza ci sta riuscendo benissimo in questo.

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