Lo storico gol di Belgrado è stato l’inizio di tante sviste arbitrali che hanno condannato il Milan in campo Europe

DI MATTEO ANOBILE

Il presidente Berlusconi sosteneva che in campo bisognava essere piu’ forti delle ingiustizie e Milan-Atletico è stata l’epilogo di parecchie sviste ai danni dei rossoneri nella loro gloriosa storia.
Stagione 1988-89: Stella Rossa-Milan, viene ricordata dagli smemorati come la vittoria grazie alla nebbia.
Ma nella partita di ritorno, il signor Pauly, non vide un autogol jugoslavo che varcò la linea bianca di 50 cm. Lasciò che Vasilevic “menasse” come un fabbro finchè Donadoni finì in ospedale in fin di vita.
Nei quarti a Brema nella partita di andata, un colpo di testa di Rijkaard varcò la linea di porta, mostrato dai replay, ma il signor Rosa Dos Santos, non fu dello stesso avviso.
All’andata, in semifinale al Santiago Bernabeu, un gol regolarissimo di Gullit venne annullato, per fuorigioco inesistente, dopo che l’olandese si trovò dietro i difensori del Real.

La stagione successiva, nei quarti di finale, il Milan estromise il Malines con un 2-0 a Milano, grazie ai gol di Van Basten e Simone NEI supplementari. Donadoni giocò una partita fantascientifica, facendo ammattire chiunque si trovasse di fronte. Prese calci ovunque, finchè esasperato reagì venendo punito con un rosso.

Il fattaccio di San Siro è stato visto trasversalmente come un furto, quasi un voler pilotare una partita, quando si hanno i mezzi per verificare. Questo signore fortunatamente, ha finito di fare danni, il Milan è uscito fra gli applausi, ma purtroppo non fanno punti.

share on:

Leave a Response