Il Milan si presenta a Bologna per recuperare il match che era saltato a causa di una allerta maltempo che aveva costretto il primo cittadino di Bologna a non concedere il si per l’arrivo delle tifoserie.
La partita si gioca con metà incasso da destinare agli alluvionati.
Il Milan schiera un 4-4-2 in fase difensiva con Joao Felix e Gimenez in avanti e Leao pronto a dare manforte da esterno di sinistra.
Il Bologna con Castro e Dominguez, due piccoli folletti che da subito mettono in grossa difficoltà il Milan.
Coincecao scuro in volto sa che la Champions passa da un unico risultato ma il Milan nei primi 35 minuti subisce il Bologna, anche se dopo due minuti aveva avuto una occasione sprecata da Gimenez.
Al minuto 38 il Bologna costruisce con Dominguez che semina mezzo Milan entra in area di rigore e calcia.
Maignan si oppone.
Il Milan arranca ma al minuto 45 trova il gol con una giocata Gimenez-Leao che salta il portiere e appoggia in rete.
Uno a zero per i rossoneri e doccia gelata per Italiano.
Nella ripresa il Milan scende in campo con atteggiamento troppo compassato e il Bologna trova la rete del pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Tutti protestano per un fallo di mano, ma Mariani non ci sente e convalida il gol di Castro dopo controllo veloce del Var.
La panchina del Milan protesta ma si batte. Uno a uno e Bologna in partita.
Il Milan si affida a giocate di rimessa e solo con alcuni spunti di Musah costruisce qualcosa di pericoloso.
A sinistra la coppia Theo-Leao non produce giocate e mentre la partita si incanala verso un pari, arriva la solita distrazione difensiva con il Milan che subisce al minuto 84 il 2-1.
Il Bologna si chiude a a protezione dei 22 metri, il Milan prova con Jovic e Pavlovic a creare qualcosa ma non produce nulla.
Dopo 5 minuti di recupero Mariani fischia tre volte e decreta la fine del sogno Champions per il Milan.
I rossoneri dopo 26 gare sono a 41 punti, fermi da due giornate, ora li attende una lunga contestazione della Curva Sud e un nuovo match durissimo contro una Lazio in palla che verrà a Milano per fare punti.
Con questo atteggiamento tutti potrebbero fare punti.
Fonseca e Coincecao non erano i veri responsabili di una stagione nera, la verità è che la squadra non è mai stata squadra e manca di umiltà e voglia.
Gli ultimi risultati lo testimoniano.

