La panchina è delineata da un’area tecnica, con dei tratteggi grandi bianchi e ben definiti eppure paiono non vedersi e per alcuni sembrano invisibili.
Nel derby, si è arrivati al paradosso della prepotenza e del chi se frega, ma si tanto non mi fanno nulla, uscendo dalla propria zona di pertinenza, incurante dell’arrivo di un giocatore avversario, con la possibilità di procurare un danno.
Quell’infrangere le regole non è un buon esempio agli occhi di chi guarda, dato che sei l’allenatore e responsabile della tua squadra e il gesto antisportivo poi potrebbe venir emulato.
Ma forse la colpa non è nemmeno sua, ma di chi glielo permette di farlo a dimostrazione che spesso l’astuzia, la furbizia prevarica la trasparenza.

