IL DIAVOLO DEL LUNEDI’ a cura di Michele Amantea @Diavolirn2
CHE DIAVOLO È SUCCESSO –
Il Milan batte anche il Venezia in una trasferta di mezzogiorno: 2-0 secco firmato Pulisic e Gimenez.
Cosa è successo in queste due settimane in cui non ci siamo sentiti?
Pasqua. Il Milan affronta la Dea di Gasperini: ancora una sconfitta, a tre giorni dal Derby.
Niente di nuovo, l’incubo non è ancora finito.
Derby di Milano.
Il Milan cala un solenne tris ai cugini.
Fermiamoci un istante.
Il Derby inizia esattamente come nei sogni o negli incubi: passi da una scena all’altra senza sapere come ci sei finito, ma con quella stessa, maledetta sensazione.
Atalanta, Inter: finisce una, inizia l’altra. Male.
Ma gli incubi, prima o poi, finiscono.
Se sei vivo, ti svegli. A meno che questo Milan non fosse ormai un malato terminale, in coma farmacologico.
Maledizione.
Ma che diavolo succede?
Datevi una svegliata.
Minuto 35 della semifinale di ritorno di Coppa Italia.
In palio: la finale, ma soprattutto l’onore.
Il Derby si gioca, il Diavolo sta soffrendo ancora. L’Inter attacca senza sosta.
Che brutto sogno. Non può essere.
E proprio quando il Demone ti trascina nei tuoi incubi più profondi… ti svegli di soprassalto.
Uno strano giro palla. Incantatore.
Il Diavolo ha aperto gli occhi.
Il Demone non se ne accorge.
Crede il Diavolo ancora dormiente.
Ma il Diavolo si alza dal letto.
Primo ruggito. 1-0.
Il Demone ha preso un colpo, ma non se n’è ancora accorto.
Secondo ruggito. 2-0.
Forte. Potente.
Che diavolo succede?
Il fuoco cresce.
Le fiamme ardono come non mai.
Terzo ruggito. 3-0.
Brucia la fiamma nei cuori di tutti i tifosi del Milan.
Signore e signori, il Diavolo è tornato.
Meglio tardi che mai.
L’abito con cui il Diavolo si riaffaccia al mondo stravolge la tradizione portata avanti dai tempi di Niels Liedholm.
Abbandonata la difesa a 3, Sergio Conceição plasma un Milan 3.0 formato 3-4-3.
Nelle ultime quattro partite giocate con questo modulo:
3 vittorie, 1 sconfitta,
9 gol fatti, 1 subito.
Sconfitta (contro l’Atalanta), ma poi vittorie nette contro:
Udinese (4-0),
Inter (3-0 in Coppa Italia),
Venezia (2-0).
Un modulo che esalta le caratteristiche di Pulisic, immenso dall’inizio della stagione.
Strano, vero?
Nella stagione più disgraziata del Milan, scopri chi sono i veri top player: e Pulisic lo è.
Straordinario anche Reijnders: 15 gol stagionali, 3 assist.
Un centrocampista totale.
Mister Conceição: meglio tardi che mai.
Bel lavoro.
Chiudiamo questo lunedì con un riconoscimento importante.
Rafael Leão.
Sempre discusso, sempre divisivo.
Ma il Leão del 2025 è diverso: ha dimostrato, e sta dimostrando, un sacrificio in fase di non possesso che pochi gli riconoscevano.
Bravo Rafa.
Stai surfando alla grande.

