Quando il Milan ha iniziato il match di Como, tutti eravamo certi della solita partita dei lariani.
Gioco, corsa, geometrie e anche gol.
Il Milan va già sotto dopo dieci minuti e Allegri vince la partita proprio in quel frangente, indicando ai calciatori l’orologio e dicendo “calma”.
Il Como spinge, solo le manone di Mike Maignan impediscono il tracollo.
Si va però al riposo con un colpo di scena, perché sull’unica distrazione del Como, ci si fionda Adrien Rabiot, che si prende il calcio di rigore.
Nkunku è li, ma Leao vuole tirare.
Allegri lo richiama indicando Nkunku.
Il francese calcia e segna.
Gol ed esultanza del francese.
Leao esulta ma non troppo.
Si rientra e il Milan viene messo sotto pressione da Nico Paz che calcia da tutte le parti trovando un Mike Maignan formidabile.
Per lui vicino il rinnovo.
Il Milan capisce che deve fare qualcosa in più e allora sostituisce Nkunku con Loftus Check e soprattutto inserisce Niclas Fulkrugg.
Il tedesco entra con una rabbia enorme e da a Leao un pallone che Rafa tocca con dolcezza per Rabiot che di sinistro segna in diagonale tra gli applausi della Curva Sud.
Il francese esulta!
Il Milan si chiude, prova a resistere sul vantaggio e anzi ne fa un altro, perché sulla spizzata di Fulkrugg, Rabiot lascia partire un bolide che sorprende Butez.
Gran gol e 3-1.
Fabregas scuro in volto vede Allegri urlare alla squadra di difendere, in quel momento capisce che la partita è finita e che Max ha compiuto il miracolo di riportare il Milan a -3 dai nerazzurri.
È il Milan la nuova contendente dello scudetto, ma questo si capirà a breve.
Il Milan sogna di restare nei primi posti ma a Como si risveglia cinico ed equilibrato.

