Il Milan non vince l’ultima partita, non c’entra l’obiettivo di giungere nelle prime 8 e chiude sconfitto 2-1 dalla Dinamo di Zagabria di Cannavaro.
La partita è tutta nella faccia di Musah che in pochi minuti si fa espellere. Coincecao nervoso come non mai però non demorde e a inizio ripresa il Milan , andato sotto di una rete, pareggia con Pulisic.
Il Milan però soffre fisicamente, prende infilare e subisce dopo pochi minuti la rete del raddoppio croato.
Coincecao si dimena e prova con ogni mezzo a buttare nella mischia i suoi attaccanti.
Il Milan però costruisce poco e si dimostra impreciso sotto porta. Gli viene revocato un penalty per fallo di Leao, poi prova con Chuckuezee e Abraham e non impensierisce la Dinamo.
Il Milan inizia a pensare al derby, Coincecao risparmia dei minuti a uno spento Leao e da fiato a Tijani Reijndeers.
Nel finale non bastano 7 minuti di recupero per arrivare al pari.
Al Milan manca una punta e la sconfitta di stasera lo ha dimostrato ancora una volta.
Da capire se la società si deciderà a sborsare le risorse per colmare una lacuna assurda che tutti vedono, tranne chi ha costruito la squadra.
Domenica alle 18 si apre una pagina diversa, il derby con l’Inter, arrivata tra le prime 4.
Il Milan avanza in Champions, va ai playoff, ma non vi è giorno in cui la calma regni a Milanello.
Ora si pensi al derby, quel che è fatto è fatto.
Da Zagabria è tutto.

