Vince l’Inter di Chivu che si porta prima in classifica dopo i 3 punti conquistati contro il Como di un Fabregas poco lucido e molto presuntuoso nel finale.
Il Milan giocherà lunedì al Grande Torino, campo tabù su cui Allegri ha già messo in guardia.
Ma torniamo al match di ieri del Meazza, dove Chivu ha vinto la partita con un’Inter aggressiva e un Como troppo lezioso per fare male alla squadra allenata dal tecnico romeno.
L’Inter con aggressione alta e con un Chala in gran spolvero ha azionato la punta e fatto si che si creassero da subito le condizioni per una vittoria semplice.
Ma c’è un episodio che in molti hanno sottovalutato, ossia quello del tattico del Como che al minuto 12 si era già alzato per segnalare a Cesc che qualcosa non funzionava.
Fabregas ha voluto mantenere l’impostazione iniziale su cui Inter e giocatori hanno banchettato.
Il sabato si è trasformato dunque in un tripudio di colori e cori nerazzurri e una sonora bocciatura per Cesc.
Avesse visto gli ultimi derby, copiando Coincecao o Allegri, sicuramente avrebbe avuto maggior fortuna.
Ma ha scelto la strada del suicidio e quindi va bene.

Tornando al Milan, la squadra è in leggero calo e ha tanti acciacchi da gestire.
Pulisic ha la febbre e verrà valutato domani, ma non sono in buone condizioni nemmeno altri calciatori, che devono smaltire alcuni problemi.
Al Milan serve non perdere perché li ci ha spesso rimesso le penne, cadendo rovinosamente.
Serve un Milan cinico, spigliato, come ad Udine.
Non serve altro, ma bisognerà lottare molto contro un Torino che viene da diversi risultati negativi.
Allegri lo sa , sa che le trappole ci sono.
Il Milan vuole uscire bene da questa trasferta e poi preparare bene le ultime sfide del finale di stagione, compreso il big match di giorno 18 in cui sfiderà il Napoli nella Supercoppa.
Tutti si augurano che in quel match, che sarà durissimo, il Milan sia al 100% perché cercare di andare avanti negli obiettivi, visto che quello di Coppa è svanito.
Pensare al campionato e pensare alla Supercoppa, questo è quello che il Milan deve fare.

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