Ancelotti spegne 63 candeline condite dalla 6 Champions in carriera

di Matteo Anobile

Essere calmi è una virtù, vincenti un plus, Carlo Ancelotti è sia uno che l’altro, arriva da una famiglia contadina dove lo stress è lontano parente dal caos cittadino, pacato e rilassato infonde tranquillità ai suoi giocatori. Quando qualcosa non va il suo segnale è il sopracciglio inarcato è la sua spia rossa che indica un’anomalia.
Il suo mentore un maestro di self-control il barone Liedholm che gli trasmette i fondamentali per diventare un grande giocatore e Sacchi ne trae beneficio.
Al Milan Arrigo lo vuole, sebbene arrivi da svariati infortuni alle ginocchia, porta a casa due Coppe dei Campioni (89-90). Due anni dopo segue Arrigo in nazionale, diventandone il suo scudiero, per poi mettersi in proprio come allenatore. Reggiana,Parma e Juve sono le prime tre tappe prima di tornare al Milan, dove in otto anni vince due Champions (2003-07).
Florentino Perez non può non volerlo nel suo Real e nel 2014 porta la decima e si ripete nel 2022, portando i blancos a 14.
Sei Coppe dei Campioni o Champions League per quelli moderni, quattro da allenatore e due da giocatore, nessuno come lui, a 63 anni è l’allenatore piu’ vincente in Europa…sebbene a Torino sostenevano non potesse allenare.

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